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Magento 2 e Adobe Commerce sono tra i bersagli preferiti degli attacchi a e-commerce. Se riconosci uno di questi segnali, agisci subito: ogni ora aumenta il volume di dati rubati, l'esposizione al GDPR e il rischio di blocco da parte dell'hosting o del circuito di pagamento.
app/etc/env.php per rubare la encryption_key, con cui generano un JWT che dà accesso illimitato alle API di Magento./rest/V1/guest-carts/... che restituiscono codici insoliti — un segnale classico di tentato furto della chiave.pub/, app/ o tra i moduli.A differenza di Magento 1, Magento 2 è supportato e patchato — ma il problema non è la disponibilità delle patch, è la lentezza con cui vengono applicate. Gli scanner automatici degli attaccanti partono entro poche ore da ogni patch pubblicata.
Vulnerabilità XXE che, concatenata con una falla di PHP, ha permesso l'esecuzione di codice remoto su migliaia di store. Aspetto cruciale spesso ignorato: chi non ha aggiornato in tempo ha probabilmente già subìto il furto della chiave di cifratura, e finché quella chiave non viene disattivata manualmente lo store resta vulnerabile a nuove iniezioni anche dopo la patch.
Emersa a settembre 2025, sfrutta una falla di deserializzazione nelle API REST per l'esecuzione di codice remoto. A poche settimane dal rilascio della patch, la maggior parte degli store risultava ancora esposta. Per questo applicare l'aggiornamento non basta: serve verificare la compromissione, ruotare le chiavi e ripulire ciò che è già stato iniettato.
Sito in manutenzione protetta e istantanea completa pre-pulizia di file e database, per analisi e prove.
Scansione con signature aggiornate, ispezione dei log per tracce di CosmicSting/SessionReaper, controllo di env.php, del checkout e del database. Individuo origine, tipo di malware e ogni file compromesso.
Rimozione di skimmer, webshell, backdoor, account admin abusivi e codice malevolo da file system e database. Ripristino dei file core da fonti ufficiali.
Applicazione delle patch mancanti, rigenerazione e disattivazione della vecchia encryption_key — passaggio che molti saltano e che lascia lo store vulnerabile — reset delle credenziali admin.
Correzione dei permessi, configurazione WAF, protezione dell'area admin, attivazione della 2FA, chiusura degli endpoint sfruttati.
Richiesta di revisione in Google Search Console, rimozione di pagine doorway, ripristino di title e description alterati.
Documento di cosa è successo e cosa ho fatto, più un piano di patching e monitoraggio per evitare che riaccada.
Scrivimi adesso: analizzo la situazione e ti dico subito come intervenire.